Notizie dall’Associazione

Commemorazione 23 ottobre 2021

Cari Amici,
Lo scorso 23 ottobre a Pusdosso si è tenuto un momento di ricordo per Lisa, Pierino, Angelo e altri amici che ci hanno lasciato. E’ stata un’occasione per ricordare coloro che ci hanno accompagnato negli anni e che tanto hanno contribuito alla vita della nostra Associazione. Don Alberto e don Alfio hanno celebrato la Santa Messa per ricordare questi nostri soci e amici; subito dopo nella piazzetta si sono susseguiti numerosi interventi per raccontare la nostra Associazione, le nostre amicizie e la passione dedicata a Pusdosso e alle contrade di Isola di Fondra. Una breve raccolta di immagini ha accompagnato la giornata.  

L’intervento del Presidente

La piazza di Pusdosso

I luoghi raccontano la storia delle persone che li hanno vissuti. O forse siamo noi a legare il ricordo alla terra che ci è vicino. Come questa piazza che evoca i momenti di tanti volti che non ci sono più. L’Associazione Amici di Pusdosso vuole oggi dedicare loro un ricordo e un ringraziamento.

Iniziamo dagli Irriducibili. A Pusdosso hanno speso tutta la loro vita. Quando la piazza non era così ampia e tutto era più faticoso e isolato.
Non hanno mai abbandonato, anche se distanti, la teste e il cuore erano qua, liberi.
Loro sono Berto, Romeo, Giulio, Gemma, Egidia, Rosalia, Piera, Maria e Cecco, alcuni e gli ultimi della Grande Generazione.
Grazie per la tenacia, il fare gentile e corretto e averci consegnato questo luogo.
Poi c’è chi questo luogo l’ha preso in consegna e insieme all’associazione l’ha mantenuto, costruito e reso meno aspro.
Rodolfo e Roberto, instancabili, con l’abilità e il rispetto che si addicono a un borgo antico, hanno saputo gettare le basi di una piccola comunità.
Grazie per la rettitudine, la solidità e aver dato vita a idee e progetti condivisi. Quelli che nascono dalla visione degli amici.
In una piazza c’è spazio anche per i suoni: la musica e la voce.
Bertino era la voce delle tante feste qua organizzate. Le canzoni di montagna cantate con il sorriso che si allungava agli occhi.
Grazie per l’allegria contagiosa.
Le piazze si abbelliscono. Per chi le vive e per accogliere.
Franca lo faceva piantando e coltivando sapientemente. Sapeva creare punti di colore, un segno che continua a fiorire.
Grazie per la curiosità, la decisione e l’essere indipendente.
Su una piazza si arriva, si cammina e a volte ci si ferma. È successo anche qua con chi a Pusdosso ha deciso di fermarsi.
Ricordiamo Annelì e Elena per aver scelto Pusdosso come luogo per radunare la famiglia.
Ricordiamo Angelo Casari il cardiologo che non mancava di trascorrevi giorni e dare consigli.
Fra coloro che il cammino della vita li ha condotti in contrada, ricordiamo anche Giuliana e Franca che hanno sempre sostenuto le persone e le attività dell’associazione.
In piazza si incontrano i vicini, a volte preziosi come Pierino.
Pierino era legato a Cornelli, un legame di nascita con questa terra. Conosceva i luoghi della zona come pochi altri: le caratteristiche, i sentieri, i nomi e gli aneddoti.
Grazie per essere stato un signore, un uomo dall’animo gentile, cordiale e generoso. Sempre!
In fine, da questa piazza, lasciamo un saluto a Lisa.
Dalla fondazione ha rappresentato un pilastro dell’associazione. Una fonte di energia che si trasformava in idee, creatività, relazioni e progetti realizzati. Grazie per tutto il lavoro, i consigli e l’amicizia.

Questa piazza ha sostenuto i passi di queste persone e tante altre. Poche parole non possono ricostruire la storia delle loro vite ma consentono di mantenere vivi il ricordo e i valori trasmessi.
Grazie per l’esempio.

Autunno sul sentiero 137

Immagini e video realizzati sul sentiero 137 due giorni prima del secondo lockdown (video di Francesco Moro)

Si riparte con la nomina del nuovo Comitato Direttivo

Cari Amici,
è trascorso molto tempo dall’ultima riunione assembleare e nonostante tante difficoltà, in gran parte ancora attuali, dovute alla pandemia di Coronavirus, si è svolta l’Assemblea dei soci per nominare il nuovo Consiglio Direttivo e consentire così la ripresa delle attività sociali.
Dopo un ampio dibattito tra i numerosi presenti e verificate le disponibilità per entrare nel nuovo Direttivo si decide per un consiglio di nove persone. All’unanimità vengono eletti i soci: Serafina Michetti, Leo Gamba, Bruno Vitali, Felice Midali, Fabio Scuri, Dario Gervasoni, Marco Michetti, Giusi Andreini, Alberto Puricelli.
I presenti si congratulano per la nomina nel Direttivo  di persone giovani capaci di portare nuovi sguardi e nuove energie  pur nella continuità garantita dalla permanenza di consiglieri storici. La presenza di numerosi soci è stata anche l’occasione per ringraziare il Presidente uscente Bruno Vitali e i numerosi associati che hanno saputo mantenere viva l’Associazione.

Nella successiva riunione del Comitato Direttivo su proposta del Presidente uscente Bruno Vitali e della socia Giusi Andreini vengono eletti Fabio Scuri alla presidenza e Leo Gamba come vice presidente. Svolgerà il ruolo di Segretaria Giusi Andreini  in considerazione della necessità/opportunità di avere nell’associazione nuove e giovani presenze, con ruoli di responsabilità, in grado di portare nuovi sguardi ed energie pur nella continuità.

LISA CI HA LASCIATO

8 Gennaio 2021 i soci e gli amici dell’Associazione piangono la scomparsa di LISA socia fondatrice e anima dell’Associazione. Non dimenticheremo la tua passione, la tua generosità, la tua capacità di tessere relazioni, il tuo impegno per rendere più bella e accogliente la contrada.

Addio cara amica, ci mancherai.

Iscriviti all’Associazione

Tessera Annuale 2021 foto di Alberto e stampa di Marco Michetti

Invia una email a posta@amicidipusdosso.it indicando nome, cognome, indirizzo, telefono, la tua email e se si tratta di un rinnovo o di una nuova iscrizione. Versa la quota associativa annuale di Euro 5,00 sul c/c postale di Isola Di Fondra 

IBAN:  IT14 G076 0111 1000 0006 7212 357

In ricordo di Pierino

La pandemia del Covid-19 ci ha toccato portando via ad ognuno di noi amici e parenti cari.  Gli Amici di Pusdosso sono stati profondamente colpiti dalla scomparsa di Pietro (per tutti Pierino) Michetti membro del direttivo, una persona straordinaria, un vero gentiluomo sempre disponibile a dare il proprio contributo per la salvaguardia delle contrade che tanto amava. Era nato ed aveva casa a Cornelli e non mancava mai di partecipare attivamente alle attività e alle feste dell’Associazione.

Animali in Alta Valle

Nella settimana di ferragosto il nostro socio Felice Midali ha proiettato nella piazzetta di Pusdosso alcuni video e fotografie di animali catturati con le foto trappole nelle nostre contrade e in alta valle. Esperti camminatori riconosceranno anche alcuni luoghi dove erano state nascoste le macchine fotografiche: prato del Bagol, prato sopra Forcella ecc. Alcuni soci che non hanno potuto assistere alla proiezione ci hanno richiesto il materiale che volentieri pubblichiamo ringraziando di nuovo Felice e i suoi amici

 

 

 

Altri animali fotografati in valle

Lupo
Sciacallo Dorato
Orso Bruno

Un appello agli amici dell’Associazione

Cari Amici,

Come sapete, la maggior parte dei borghi più alti di montagna, come Pusdosso, si è sviluppata nel ‘700, quando le valli e le pianure erano infestate da briganti e malattie. Stare in cima alle montagne non è comodo, ma protegge dagli intrusi e dai contagi. In questa primavera intristita dal coronavirus, come non sognare di scappare a Pusdosso con figli e nipoti ed evitare di star chiusi in casa? Grazie a internet, figli e nipoti possono proseguire gli studi e qualcuno può lavorare da remoto.
Ma a Pusdosso internet  non c’è. I segnali sono debolissimi e discontinui, e non consentono di studiare o lavorare con continuità. Da anni la nostra associazione cerca una modalità per ricevere internet a pagamento, ma finora nessuno ci ha garantito la copertura, neanche via satellite. 
Ecco perché le case restano chiuse ed il borgo deserto, mentre noi siamo a fondo valle o in pianura con mascherine e guanti e un po’ di paura. Questo è il “digital divide” di cui tanto si parla. Questo è lo spopolamento delle montagne, di cui si parla e straparla. 
Cari amici, se avete qualche soluzione da proporci, saremo molto lieti di esaminarla. 

Come raggiungerci

Per raggiugere Pusdosso bisogna imboccare la Val Brembana a Villa d’Almè (15 km dal casello di Dalmine della A4) Si prosegue per Piazza Brembana e Foppolo. Pochi km dopo Lenna si arriva a Fondra dove si trova un ampio parcheggio lungo il Brembo.

Seguendo il sentiero CAI 125
tempo di percorrenza 50 minuti – 2,30 fino al monte Torcola mt. 1.636)

Si lascia la strada provinciale a Fondra (m.709) per prendere l’imbocco della mulattiera sulla sinistra, segnalata da cartelli con l’indicazione di Foppa, Cornelli e Pusdosso. Il percorso coincide con il sentiero CAI 125 (segnavia in bianco e rosso). Dopo un breve tratto, si giunge ad un bivio, prendere a destra seguendo l’indicazione Cornelli (m.946).  La mulattiera, ben tracciata, sale rapidamente in modo tortuoso ma efficace nel bosco ceduo con presenza di castagni e di alcuni begli esemplari di agrifogli. Nella parte finale il tracciato è interrotto da una recente strada sterrata, la si attraversa per riprendere subito la mulattiera e in pochi minuti si giunge alla contrada di Cornelli (circa 30 minuti). Si esce dalla contrada di Cornelli e si prosegue, tenendo la destra, sul tracciato della mulattiera. Intorno vi sono prati, coltivati per la produzione di fieno: nei mesi primaverili fino alla prima estate i prati sono una vera festa per gli occhi per i colori dei fiori e delle erbe. Il percorso sale rapidamente, con qualche tornante, fino a giungere in vista delle case di Pusdosso, l’antica Pusaldosso (m.1038), posta su una grande balconata pianeggiante. 

o seguendo il GIRO DELLE CONTRADE sentiero CAI 137
tempo di percorrenza 1,15 circa

Si parte da Isola di Fondra e si prende la mulattiera per le contrade (CAI 125), al primo bivio si segue l’indicazione per Foppa (a sinistra), attraversando poi un piccolo ponte per superare il torrente. La mulattiera è anche qui ben fatta e in buone condizioni, sale rapidamente con frequenti tornanti nel bosco. Lungo il percorso s’incontra una cappella votiva del secolo XVIII, con l’immagine della Vergine tra i Santi Bartolomeo e Grata, sulla facciata, e S. Agata sul fianco (circa 30 minuti). Le due contrade (Foppa e Forcella) sono molto vicine, unite da un comodo sentiero pressoché pianeggiante. Poco dopo Foppa (m.870) si attraversa un torrente con delle cascatelle. Il percorso prosegue piacevolmente nel bosco, l’ultimo tratto è fiancheggiato da una bella siepe di bosso, tagliata e curata come a segnare l’ingresso in un giardino all’italiana. Si riparte da Forcella (m.898) e alla fine del tratto con la siepe di bosso si prende a sinistra il sentiero nel bosco, Si attraversa un primo ruscello e quindi un altro, su un ponte di tronchi, ad angolo retto, da poco costruito da volontari delle contrade e dell’Associazione. La traccia diventa meno evidente, sale ripida nel bosco di faggi e pini tra alberi caduti che in alcuni punti si devono aggirare fino a raggiungere un muro di contenimento. Si piega a destra e si giunge ad un grande prato (il prato della Fursleta) con una baita al centro. E’ necessario aggirare la baita sul suo lato sinistro, attraversare il prato fino a raggiungere un largo sentiero: lo si imbocchi prendendo a sinistra, scendendo nel bosco. Il sentiero inizia all’estremità del prato scende al torrente e quindi inizia a risalire raggiungendo in pochi minuti la contrada di Pusdosso sul lato opposto alla chiesa.

Pusdosso

Pusdosso, posta a 1038 metri di quota, è la frazione più alta del Comune di Isola di Fondra, ed è la più popolata:  7 sono i residenti, cui si aggiungono almeno una trentina di persone nei fine settimana e nel periodo estivo. Come tutti i paesi dell’alta valle, anche le frazioni nel dopoguerra hanno subito una forte migrazione.  Negli anni ’50 Pusdosso contava circa 60 abitanti che per motivi di lavoro si sono trasferite in Francia, ma soprattutto a Sesto San Giovanni (Acciaierie Falck).  Alcune di loro hanno mantenuto la casa e nel periodo estivo vi fanno ritorno. Caratteristica è la disposizione dell’abitato con la chiesetta dei Santi Valentino e Pantaleone, le solide case di pietra addossate le une alle altre e, più distanti, le stalle. La disposizione serrata delle case è stata causa di frequenti e gravi incendi:  si ricorda ancora quello che colpì la frazione alla fine del 1800 e che causò la distruzione di alcune abitazioni, i cui resti sono visibili nella piazzetta.  Per spegnerlo fu necessario tagliare il tetto delle case vicine a quella interessata all’evento, anche perchè nella frazione non c’erano fontane e l’acqua la si andava a prendere con i secchi nella valle o nel pozzo.
Interessante è l’edificio posto sopra la piazza, di proprietà della famiglia Paganoni, probabilmente edificato nel 1500;  la data visibile sotto l’ala del tetto (1775) indica l’epoca in cui la casa subì delle ristrutturazioni. Oggi Pusdosso, come le altra frazioni, è dotata di acquedotto e fognature, e di corrente elettrica (dal 1975).  Non è però raggiunta dalla strada agro-silvo-pastorale che si ferma poco sotto la frazione di Cornelli.  Pusdosso è quindi raggiungibile solo a piedi, ed il trasporto dei materiali viene fatto con la teleferica oppure con gli elicotteri.  Questi ultimi vengono anche utilizzati per le emergenze sanitarie, grazie al soccorso alpino del 112.
Dall’anno 2000 in avanti, tutte le case di Pusdosso sono state restaurate, meno due che sono in stato di abbandono.  Delle  16 case, due sono abitate tutto l’anno da  allevatori che tengono mucche ed animali da cortile.  Le altre case sono abitate occasionalmente ma con notevole frequenza, soprattutto in estate. 

Per raggiungere Pusdosso