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LE CONTRADE DI ISOLA DI FONDRA

Il Comune di Isola di Fondra unisce in un unico comune due antichi nuclei abitati, Trabuchello e Fondra, posti entrambi sul fondovalle, lungo il fiume Brembo. Sopra Fondra, sulle pendici del Monte Torcola (m. 1656), sono poste cinque frazioni: le antiche contrade di Via Piana, Foppa, Forcella, Cornelli e Pusdosso, collegate al piccolo capoluogo e tra di loro da una rete di mulattiere e sentieri.
 

Le contrade sono poste sul versante più soleggiato della montagna, in posizione più confortevole rispetto al fondovalle, vi sono numerose abitazioni e stalle, che giustificano la presenza di una mulattiera ottimamente costruita e ancor oggi in buono stato. Nelle valli bergamasche si nota frequentemente questo modo di abitare il territorio montano: insediamenti collocati fino al limite di 1000-1100 metri, al riparo da valanghe o frane, su sporgenze o conche dolci, su dossi o coste di monte.

Lo stesso nome delle contrade richiama il tipo di ambiente in cui sono poste: un dosso, un avvallamento, un passo.… Agricoltura di montagna, cura del bosco per la produzione di legname e di carbone di legna, pascolo, allevamento erano nei secoli passati la fonte del sostentamento degli abitanti, ma anche miniere e fonderie, di cui nei dintorni si trovano tracce e ricordi. A partire dall’epoca pre-romana, infatti, per arrivare al periodo della dominazione della Repubblica Veneta e nei secoli successivi, viene documentata l’esistenza di miniere per l’estrazione di metalli ferrosi, di forni e fucine per la produzione e affinaggio della ghisa e la sua trasformazione in semilavorati, avviati poi a fabbriche di pianura. Esistevano anche luoghi di estrazione del rame. Ancora nell’800 si trovavano fucine di chiodi a Fondra, il cui nome, infatti, deriva da “fonderia”.

Sui muri delle abitazioni delle contrade si notano ancor oggi decorazioni e affreschi, segno di un passato che, se forse non si può definire fiorente, poteva però contare su un certo benessere.

Ora solo alcune delle contrade sono abitate stabilmente, da pochissime persone che spesso svernano nelle case di fondo valle, mentre altre sono abitate solo nei fine settimana o nelle vacanze. Tanti tra coloro che avevano qui la casa di origine non hanno abbandonato del tutto le frazioni e “nuovi” abitanti, affascinati dalla bellezza di questi luoghi, sono arrivati, soprattutto negli ultimi anni.

E’ possibile raggiungere le contrade da Fondra (m. 709) fino a raggiungere la quota massima di Pusdosso, la contrada più elevata (m. 1039).
 

Fondra (m. 709) – Cornelli (m. 946); tempo di percorrenza: 30 minuti circa

Si lascia la strada provinciale a Fondra per prendere l’imbocco della mulattiera sulla sinistra, segnalata da cartelli con l’indicazione di Foppa, Cornelli e Pusdosso. Dopo un breve tratto, si giunge ad un bivio, prendere a destra seguendo l’indicazione Cornelli.  La mulattiera, ben tracciata, sale rapidamente in modo tortuoso, ma efficace, nel bosco ceduo, con presenza di castagni e di alcuni begli esemplari di agrifogli. Nella parte finale il tracciato è interrotto da una recente strada sterrata, la si attraversa per riprendere subito la mulattiera e in pochi minuti si giunge alla contrada di Cornelli. Si tratta di un piccolo gruppo di case, con una fontana nella “piazzetta” centrale in cui spicca un’incudine, appartenente a un fabbro che lì abitava e lavorava. Il suo antico proprietario è morto anni fa, ma il ricordo del suo lavoro è rimasto, una traccia che s’impone alla vista di chi passa. La mulattiera passa tra le case: da notare, sulla destra, appena superata la fontana, la facciata di un’abitazione con una piccola decorazione affrescata, un vaso di fiori, appena sopra una porticina ad arco.
 

Cornelli – Pusdosso (m. 1038); tempo di percorrenza 20 minuti circa

Si esce dalla contrada di Cornelli e si prosegue, tenendo la destra, sul tracciato della mulattiera che, non più nel bosco, risulta in parte invasa dall’erba. Intorno vi sono prati, coltivati per la produzione di fieno: nei mesi primaverili fino alla prima estate i prati sono una vera festa per gli occhi per i colori dei fiori e delle erbe. Il percorso sale rapidamente, con qualche tornante, fino a giungere in vista delle case di Pusdosso, l’antica Pusaldosso, posta su una grande balconata pianeggiante. Se a Cornelli si sentiva ancora qualche rumore (la strada, le campane di Fondra …) qui il silenzio è assoluto e la vista magnifica sulla valle, sulle montagne (Menna, Pietra Quadra, le rocce delle pendici del Torcola), sulle contrade sottostanti. L’Associazione Amici di Pusdosso, il Comune di Fondra e i tanti volontari hanno creato l’ambiente accogliente che si trova arrivando alla contrada, con la bella fontana rimessa a nuovo, i tavoli, le panche, la griglia. Ad un lato della piazzetta erbosa si trova la piccola chiesa, risalente al secolo XVII, dedicata a San Pantaleone (che è il santo protettore delle miniere e delle cave, se si volesse un’ulteriore conferma della presenza di attività estrattiva nella zona) e San Valentino, riconoscibili negli affreschi della facciata.  La frazione conta numerose case, quasi tutte ristrutturate con cura e attenzione, piccoli orti tra gli edifici, vicoli; salendo in direzione del Monte Torcola si trovano alcune stalle, forse gli edifici più antichi del luogo, con begli elementi architettonici ad arco.
 

Fondra (m. 709) – Foppa (m. 870); tempo di percorrenza: 30 minuti circa

Si prende lo stesso tracciato descritto per Cornelli e al primo bivio si segue l’indicazione per Foppa (a sinistra), attraversando poi un piccolo ponte per superare il torrente. La mulattiera è anche qui ben fatta e in buone condizioni, sale rapidamente con frequenti tornanti nel bosco. Lungo il percorso s’incontra una cappella votiva del secolo XVIII, con l’immagine della Vergine tra i Santi Bartolomeo e Grata, sulla facciata, e S. Agata sul fianco. Il nucleo di Foppa si raggiunge in breve; nel cuore dell’abitato si nota una fontana con lavatoio, mentre osservando i muri delle case si possono notare due affreschi, probabilmente risalenti al secolo XVII, con le immagini della Madonna di Loreto con Cherubini e i Santi Lorenzo e Giorgio, l’uno, e della Madonna incoronata con Bambino fra i Santi Carlo Borromeo e Luigi, l’altro.

 

 

 


 

Foppa – Forcella (m. 898); tempo di percorrenza: 10 minuti circa

Le due contrade sono molto vicine, unite da un comodo sentiero pressoché pianeggiante. Poco dopo Foppa si attraversa un torrente con delle cascatelle. Il percorso prosegue piacevolmente nel bosco, l’ultimo tratto è fiancheggiato da una bella siepe di bosso, tagliata e curata come a segnare l’ingresso in un giardino all’italiana. A Forcella si possono notare case che fanno pensare ad un antico decoro: si noti in particolare la casa che porta sulla facciata aggraziati affreschi, risalenti al secolo XVIII: un “trompe l’oeil” di una giovane donna affacciata alla finestra e altre decorazioni floreali alle finestre e agli abbaini dell’ultimo piano.
 

Fondra (m. 709) – Via Piana (m.913) – Pusdosso (m. 1038); tempo di percorrenza: 45 minuti circa

Il percorso inizia poco dopo l’abitato di Fondra, sulla sinistra della provinciale in direzione Branzi. E’ segnalato da un cartello col nome della contrada Via Piana. Sull’altro lato della strada, quasi in corrispondenza, si nota una piccola cappella. Dopo circa 5 minuti di cammino si giunga ad una casa, che si aggira sulla sinistra. Il tracciato della mulattiera, un po’ coperta dall’erba, entra nel bosco e in breve diventa pulito e evidente. In circa 25 minuti si giunge alla contrada di Via Piana, che si supera tenendone le case sulla destra, passando sotto la teleferica per il trasporto di materiali. Appena entrati nel bosco si nota il bivio, segnalato, per Cornelli e Pusdosso. Si prosegue tenendo la destra, si sente scorrere nella valle, a sinistra, un poco più in basso un torrente. Lo si attraversa in seguito, tralasciando tracce che scendono sulla sinistra (che riporterebbero a Cornelli). Nel bosco si possono notare begli esemplari di castagni e faggi. L’ultimo tratto del sentiero si fa ripido e porta ai prati che circondano la contrada di Pusdosso che si raggiunge dal retro della chiesetta.
 

Pusdosso – Forcella (m. 989) tempo di percorrenza 1 ora circa

Il sentiero inizia all’estremità di Pusdosso opposta alla chiesa e segue in piano il fianco della montagna. Si tralasci una prima traccia a sinistra che scende al torrente, proseguendo il sentiero evidente che, dopo l’attraversamento del torrente, inizia a salire nel bosco. Si giunge ad un grande prato (il prato della Fursleta) con una baita al centro. E’ necessario aggirare la baita sul suo lato destro, attraversare il prato fino a raggiungere il muretto di contenimento cui si affianca un largo sentiero: lo si imbocchi prendendo a sinistra, scendendo nel bosco. La traccia scende ripida tra alberi fitti. Si attraversa un primo ruscello e quindi un altro, su un ponte di tronchi, ad angolo retto, costruito da volontari delle contrade e dell’Associazione. Dopo circa 40 minuti si giunge al sentiero che collega Foppa con Forcella, in prossimità del tratto con la siepe di bosso. Per Forcella si deve piegare a destra, mentre prendendo a sinistra ci si porta direttamente a Foppa.

Nella cartina sono indicate le contrade e la rete di sentieri e mulattiere, mentre i tratti di collegamento sono descritti in modo da consentire la scelta del percorso a piacimento, sia che si vogliano toccare tutte le cinque frazioni, tracciando un anello, o semplicemente raggiungerne di volta in volta una sola

Associazione “Amici di Pusdosso”
via Pusdosso, 7 -  24010 Isola di Fondra tel. 348 8109191 - fax 02 92104927  
e-mail  amicipusdosso@infinito.it
           www.amicidipusdosso.it   

 

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